Statuto della Società Italiana di Ecopatologia della Fauna 2007

ART. 1 - Denominazione, Sede e Durata
È costituita un'associazione denominata "SOCIETA' ITALIANA DI ECOPATOLOGIA DELLA FAUNA", siglabile "SIEF". L'Associazione si configura come un ente senza scopo di lucro. L'Associazione ha la sede presso la residenza oppure presso il domicilio del Presidente pro-tempore, ma può istituire sedi secondarie, sezioni ed uffici di rappresentanza ovunque, in Italia ed all'estero. Il trasferimento della sede legale non costituisce modifica dello statuto e potrà essere variata anche con semplice delibera del Consiglio Direttivo, che potrà trasferire la sede presso la residenza o il domicilio di un membro del Consiglio Direttivo che si sia reso disponibile. La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato.

ART. 2 - Scopo e finalità dell'Associazione
Scopi istituzionali dell'Associazione sono: · Facilitare le relazioni fra gli studiosi interessati all'ecopatologia della fauna; · Facilitare altresì le relazioni di detti studiosi con gli altri specialisti della fauna e con gli enti pubblici che gestiscono la fauna istituzionalmente; · Organizzare e partecipare a riunioni di studio e di insegnamento sull'ecopatologia della fauna; · Favorire la diffusione anche in forma divulgativa dei risultati di ricerche e di informazioni in genere concernenti l'ecopatologia della fauna; · Contribuire alla formazione culturale dei cittadini relativamente alla gestione e protezione della fauna selvatica. L'Associazione non ha scopo di lucro né di tutela di interessi economici di categoria e può aderire ad altre associazioni o enti a carattere analogo quando ciò torni utile al conseguimento dello scopo istituzionale. L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle istituzionali e da quelle direttamente connesse alle attività istituzionali. L'attuazione delle finalità è quindi perseguita attraverso le seguenti attività materiali: · organizzazione di convegni, corsi di formazione, incontri di gruppo, dibattiti, interventi nelle scuole, divulgazione di pubblicazioni, che consentano l'aggiornamento e l'informazione della opinione pubblica; · promozione di studi e ricerche su temi propri delle attività dell'Associazione e di ogni altra iniziativa idonea alla divulgazione delle finalità sociali nonché sensibilizzazione dell'opinione pubblica e dei pubblici poteri circa i problemi relativi all'ecopatologia della fauna; · promozione di specifici programmi di ricerca e studi anche in collaborazione con altre società od Istituti od organizzazioni nazionali od internazionali; · istituzione di sussidi, premi o borse di studio a favore di ricercatori impegnati nell'attuazione dei programmi di ricerca di cui sopra; · promozione di ogni altra iniziativa idonea in relazione allo scopo sociale.

ART. 3 - Patrimonio
Il patrimonio dell'Associazione è costituito: - dalle quote annuali di iscrizione dei soci - dai beni mobili e immobili che pervengono all'Associazione a qualsiasi titolo (elargizioni, donazioni, eredità, legati, contributi, quote e simili) da parte di persone fisiche ovvero di enti pubblici e privati. Le donazioni sono accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sul loro impiego, in armonia con le finalità statutarie dell'Associazione. I lasciti testamentari sono accettati con beneficio d'inventario dal Consiglio Direttivo, in armonia con le finalità statutarie dell'Associazione. Il Presidente attua le deliberazioni di accettazione e compie i relativi atti giuridici. Il patrimonio, nella sua totalità o in riferimento ad alcuni fondi o riserve, non può in nessun caso essere distribuito tra i soci, anche in modo indiretto, a meno che la destinazione sia imposta per legge o effettuata a favore di altre associazioni con le medesime finalità.

ART. 4 - Quote
L'importo della quota associativa annuale è stabilito dal Consiglio Direttivo e ratificato dall'Assemblea. Il versamento della quota non crea diritti di partecipazione economica o patrimoniale e, segnatamente, non crea quote di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte. La quota versata non è soggetta a rivalutazione.

ART. 5 - Entrate
Per la realizzazione delle proprie finalità l'Associazione dispone delle seguenti entrate: - versamenti effettuati dai fondatori e versamenti ulteriori effettuati dagli stessi fondatori e dagli associati subentrati successivamente; - redditi derivanti dalla gestione del patrimonio; - introiti eventuali realizzati nello svolgimento dell'attività; - contributi corrisposti da enti o amministrazioni pubbliche e private; - ricavato di sottoscrizioni e raccolta fondi, da impiegare per il conseguimento dei fini statutari. Eventuali utili o avanzi risultanti dalla gestione non possono in ogni caso essere distribuiti, neanche in modo indiretto, ma devono essere reimpiegati per il perseguimento delle finalità istituzionali.

ART. 6 - Soci
Possono aderire all'Associazione tutte le persone fisiche o giuridiche, italiane o straniere, che condividano gli scopi istituzionali della stessa. Gli associati si distinguono in: 1- soci ordinari 2- soci onorari 3- soci sostenitori 1) Possono diventare membri ordinari coloro che, condividendo gli scopi dell'Associazione, richiedano l'iscrizione alla stessa, provvedendo contestualmente al pagamento della quota di iscrizione, e la cui attività nel campo specifico possa essere documentata da un adeguato curriculum. I membri ordinari sono tenuti al versamento della quota annuale di iscrizione. I candidati a ricoprire il ruolo di soci ordinari vengono presentati da un socio ordinario o onorario e la loro domanda di iscrizione viene accettata dal Consiglio Direttivo anche attraverso consultazione per via telematica. 2) Possono essere membri onorari coloro che abbiano contribuito in modo rilevante allo sviluppo di una migliore conoscenza della fauna, e che per prestigio, competenza o meriti verranno riconosciuti tali all'unanimità dal Consiglio Direttivo. I membri onorari sono dispensati dal pagamento della quota di iscrizione in quanto tale carica ha esclusivo carattere onorifico. 3) Sono soci sostenitori coloro che, senza alcun vincolo, partecipano temporaneamente alle funzioni ed al lavoro dell'Associazione. Tale carica, che ha esclusivo carattere onorifico, viene attribuita all'unanimità dal Consiglio Direttivo. I soci, ordinari sono obbligati al versamento della quota associativa annuale nella misura stabilita, di anno in anno, dal Consiglio Direttivo e ratificata dall'Assemblea. I soci sostenitori sono obbligati a versare una quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo in funzione del periodo di tempo e del lavoro che forniscono all'Associazione. I soci potranno fruire dei servizi predisposti di volta in volta dall'Associazione, partecipando alle iniziative organizzative e ricevendo altresì tutte le informazioni relative all'attività sociale. I soci potranno inoltre partecipare attivamente con la loro attività professionale od extra professionale al conseguimento degli scopi sociali oppure appoggiare concretamente l'operato dell'Associazione con sostegni economici. Essi potranno infine attuare una partecipazione attiva alla vita ed alle iniziative dell'Associazione in termini di collaborazione, di sostegno e di proposta.

ART. 7 - Perdita della qualità di socio
La qualità di socio viene meno per: - recesso unilaterale, - morte, - morosità nel pagamento della quota di iscrizione - espulsione per indegnità, per inosservanza delle disposizioni contenute nello Statuto o nel regolamento interno oppure delle deliberazioni adottate dagli organi sociali competenti. Quest'ultima deve essere accertata e dichiarata con maggioranza almeno pari a due terzi del Consiglio Direttivo, salvo l'obbligo di ratifica dell'Assemblea nella prima convocazione. E' considerato moroso il socio che non ha provveduto al versamento della quota associativa annuale entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno; la morosità nel pagamento potrà essere comunicata al socio anche tramite posta elettronica, purchè venga consentito di verificare la avvenuta ricezione dal parte del destinatario. I soci recedenti, dimissionari, esclusi o che comunque cessino di appartenere all'Associazione non possono in alcun caso chiedere la restituzione dei contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione. All'atto dell'ammissione ciascun nuovo socio ha diritto a prendere visione della copia integrale del presente Statuto e dell'eventuale Regolamento dell'Associazione.

ART. 8 - Organi
Sono organi dell'Associazione: 1) l'Assemblea 2) il Consiglio Direttivo 3) il Presidente

ART. 9 - Assemblea
L'Assemblea è l'organo sovrano dell'Associazione ed è formata da tutti i soci ordinari ed onorari. I soci possono farsi rappresentare in assemblea da altro soggetto socio, mediante delega scritta. Nessun socio può rappresentare più di tre altri soci. L'Assemblea si riunisce almeno una volta l'anno per l'approvazione del rendiconto annuale. L'Assemblea si riunisce su convocazione del presidente. La convocazione dell'Assemblea può avvenire anche per richiesta di almeno il 10% dei soci. La convocazione, presso la sede dell'associazione o in altro luogo, dovrà essere formalizzata, alternativamente, con una delle seguenti modalità: a) in forma scritta mediante lettera raccomandata , telefax, telegramma o strumento informatico, da inviarsi all'indirizzo o recapito indicato da ogni socio all'atto dell'iscrizione, con preavviso di almeno 5 giorni. b) mediante affissione presso la sede dell'associazione del relativo avviso, da effettuarsi almeno dieci giorni prima di quello stabilito per la riunione. L'avviso di convocazione dovrà contenere il giorno, l'ora, il luogo di riunione e l'elenco degli argomenti da trattare L'Assemblea è presieduta dal Presidente, ovvero dal Vicepresidente ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dal membro del Consiglio Direttivo che riveste tale carica, continuativamente, da più tempo. Sono valide le riunioni a cui partecipi la totalità dei soci, anche se non convocate nella forma di rito, purchè sia presente la totalità dei soci e del Consiglio Direttivo. L'Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, se sono presenti almeno la metà dei soci e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti. Hanno diritto di voto in assemblea i soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa annuale. Ciascun socio, ad eccezione dei soci onorari, ha diritto ad un solo voto. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. L'Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. L'Assemblea: - provvede alla nomina del Consiglio Direttivo; - stabilisce le linee generali per la realizzazione degli scopi istituzionali; - delibera sulle modifiche dello statuto; - approva i regolamenti interni per lo svolgimento dell'attività dell'Associazione e ratifica l'entità annuale della quota associativa; - approva il rendiconto annuale; - delibera in ordine alla ratifica delle proposte di espulsione formulate dal Consiglio Direttivo; - delibera lo scioglimento dell'Associazione. - Delibera su ogni altra materia sottoposta alla sua attenzione Le deliberazioni assembleari devono essere riassunte in un verbale redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente. Il verbale può essere consultato da tutti i soci.

ART. 10 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri con un minimo di tre ad un numero massimo di nove membri, eletti dall'assemblea tra i soci ordinari. I consiglieri durano in carica per tre anni e possono essere rieletti per una o più volte. Il Consiglio Direttivo elegge, tra i propri membri, un Presidente, un Vicepresidente, un Segretario ed un Tesoriere, tenuto quest'ultimo a riscuotere le quote annuali, a provvedere al pagamento dei creditori e a curare la tenuta dei libri contabili, il Segretario deve redigere il verbale delle adunanze del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea dei soci. Il presidente, e in sua assenza il vice presidente, rappresenta legalmente l'associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, e cura l'esecuzione dei deliberati dell'assemblea e del consiglio direttivo; nei casi di urgenza può esercitare i poteri del consiglio direttivo, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione. Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, per la gestione dell'associazione. In particolare, compete al Consiglio Direttivo: - la gestione dell'Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi sanciti dall'Assemblea; - la nomina al suo interno di Presidente, Vicepresidente, Segretario e Tesoriere; - la predisposizione del rendiconto annuale; - l'emanazione di un eventuale Regolamento dell'Associazione; - la determinazione dell'importo della quota associativa annuale, salvo ratifica dell'Assemblea; - il conferimento della qualifica di socio onorario. Il Consiglio Direttivo può attribuire ad un o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti in nome e per conto dell'Associazione. Il Consiglio può inoltre creare particolari commissioni, composte da soci e/o da soggetti prescelti per le loro particolari qualità professionali o morali, finalizzate allo studio di specifiche tematiche di carattere inerente all'attività dell'associazione ovvero all'implementazione di determinati progetti. Il consiglio direttivo si riunisce almeno una volta all'anno su convocazione del presidente o su richiesta scritta della maggioranza dei suoi membri. Il Consiglio Direttivo è convocato con avviso contenente l'ordine del giorno, da recapitarsi a tutti i consiglieri mediante telefax, telegramma o strumento informatico, a cura del Presidente, almeno tre giorni prima della data di convocazione e in caso d'urgenza anche telefonicamente o a mezzo fax, con preavviso di almeno 24 ore. Il Consiglio si riunisce validamente con la presenza della maggioranza dei consiglieri e le deliberazioni sono assunte con voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente, ovvero in caso di sua assenza, del Vicepresidente o, in mancanza di entrambi, del membro del Consiglio Direttivo che riveste tale carica, continuativamente, da più tempo. I Consiglieri potranno partecipare alla riunione del Consiglio anche attraverso collegamento telefonico o telematico; la riunione potrà avvenire anche tramite teleconferenza o videoconferenza. Ciascun membro del consiglio che, senza giustificato motivo, non avrà assistito a tre riunioni consecutive, sarà considerato dimissionario Le deliberazioni del Consiglio Direttivo devono essere riassunte in un verbale redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente. Per le attività che il Consiglio giudica di straordinaria amministrazione è necessaria la presenza di tutti i consiglieri e le relative deliberazioni devono essere assunte con maggioranza dei due terzi dei consiglieri. Nel caso di cessazione per qualsiasi motivo di un consigliere, il Consiglio può dare luogo ad una cooptazione tra i soci. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla successiva Assemblea, al cui ordine del giorno deve esser posto l'argomento della sostituzione del consigliere cessato. Il nuovo consigliere eletto dura in carica per lo stesso residuo periodo degli altri consiglieri. Nel caso in cui venga meno la maggioranza dei consiglieri l'intero Consiglio si considera decaduto e occorre far luogo alla sua integrale rielezione. Il consiglio direttivo può redigere un regolamento interno: in tal caso lo sottopone all'approvazione dell'assemblea. Il regolamento interno potrà disciplinare il funzionamento amministrativo dell'associazione e tutti gli altri aspetti inerenti la gestione interna della stessa che non siano regolati dal presente statuto.

ART. 11 - Presidente
Il Presidente dell'Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni e può essere rieletto per una o più volte. Al Presidente, che ha la legale rappresentanza dell'Associazione, rappresenta l'Associazione di fronte ai terzi e in giudizio, ad esso spettano le seguenti funzioni: - convocare e presiedere il Consiglio Direttivo; - curare l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e sorvegliare il buon andamento amministrativo dell'Associazione; - verificare il rispetto dello statuto e del regolamento; - presiedere l'Assemblea e il Consiglio Direttivo e curare l'ordinato svolgimento dei lavori; - assolvere nel complesso al ruolo guida insito nella carica. Il Presidente può esercitare, solo in caso di urgenza, i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione successivamente convocata. In caso d'impedimento o di assenza del Presidente, i poteri sono esercitati dal Vicepresidente.

ART. 12 - Rendiconto annuale
Gli esercizi dell'Associazione si chiudono il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un rendiconto annuale. Entro il 30 novembre di ogni anno il Consiglio Direttivo deve essere convocato per la predisposizione del rendiconto annuale da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea. Il rendiconto deve restare depositato presso la sede dell'Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l'Assemblea convocata per la relativa approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla lettura.

ART. 13 - Scioglimento
L'Assemblea che delibera lo scioglimento dell'Associazione deve nominare i liquidatori, determinandone i poteri anche per quanto riguarda la destinazione dei fondi eventualmente residuati. Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favore di almeno due terzi dei soci. Le attività che dovessero residuare, terminate le operazioni di liquidazione, saranno devolute secondo le disposizioni del Consiglio Direttivo e comunque con finalità scientifico culturali.

ART. 14 - Foro competente
Per qualunque controversia sorga in dipendenza relativamente alla interpretazione o esecuzione del presente statuto è competente il foro del luogo ove la Società ha la propria sede legale.

ART. 15 - Norme generali
Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle leggi ed ai regolamenti vigenti, ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico.